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 Itinerari di Gallura a cura di Costantino Brundu

INDICE

 

Premessa

 
Il Monte Limbara
 
Lu Monti Biancu,  lu Riu Pisciaroni e cima Jugantinu
 
Il Parco del Limbara
 
Altri itinerari sul Limbara
 
Lo Stazzo
 
La Costa nord
 
La Flora Gallurese
 
Il Monte Pulchiana
 
I Tafoni
 
I Monti di Aggius
 
Luogosanto e dintorni
 
L'Isola di Tavolara
 
Arzachena - Golfoaranci
 
Il Monte Nieddu
 
Il Monte Canu di Palau
 
La Fauna
 
Conclusione
 
Bibliografia
 
 
 

Altri itinerari sul Limbara

 

LA TRAVERSATA DELLE CRESTE

I punti notevoli sul Limbara sono molti e potremmo trascorrere parecchi giorni gironzolando da una parte all' altra scoprendo panorami sempre nuovi. (5) Sarà necessario a questo punto tenere presente il primo itinerario proposto e la cartina allegata; vi sono segnati gli itinerari consigliati e le località più interessanti. Questo lo chiameremo  “Traversata delle creste” in quanto ci porta a toccare le tre cime più alte del Limbara: Punta Jugantinu, Punta Balistreri e Punta Bandera.

Partendo da Val Licciola saliamo sulla cima a Sud-Est, retrostante l' albergo  oppure si raggiunge la cresta come già descritto nell'itinerario precedente. Nella stessa maniera  si raggiunge cima Jugantinu (5C), per proseguire, sempre in cresta, fino a (5D) Sa Berritta (m. 1362);lasciamo alla nostra sinistra i tralicci trasmettitori e scendiamo poi il vallone in direzione Est-Nord-Est per risalire a (5E) cima Bandera (m. 1336).Questa cima  è quella che richiede maggior impegno. La parte terminale è costituita tutta da una imponente cascata di grossi massi.

Sulla carta è semplice e sbrigativo; non così nella realtà. La camminata richiede un certo impegno anche di tempo e non mancano tratti di vera e propria arrampicata. A Punta Bandera possiamo ritenere conclusa l' escursione. Nella valle che guarda  verso Tempio, poco sotto la cresta, passa una stradina che in breve ci porta verso le antenne Rai e sull'asfalto. Cinque Km di strada tutta in discesa e siamo a Val Licciola.

l' itinerario  è interessante, adatto sopratutto per chi ama la roccia. Ampi panorami su ambedue i versanti della montagna con vista su buona parte del Nord Sardegna. Durata: un giorno, se si vuol correre. Chi non vuole strafare può dedicare una giornata per ogni singola cima. Non parliamo della Cima Balestreri che si raggiunge comodamente in automobile. La vetta è occupata dalla sede della stazione meteorologica dell'aeronautica.

Torrente sul Limbara

Per la Cima Jugantinu il percorso più facile e "classico" è quello già descritto che parte dalla statua della Madonnina della neve, alla nostra destra salendo, poco prima della stazione RAI. Un sentiero ben tracciato ci porterà nei pressi della chiesetta e, continuando, ai piedi dell'ultimo tratto su roccia.

Per chi ama la roccia e non disdegna le difficoltà io consiglierei  Punta Bandera. Tra le cime del Limbara è quella meno frequentata; si trova in direzione nord-est  rispetto a Cima Balestreri.

Il percorso più facile parte  dalla stradina subito sopra le antenne RAI sulla sinistra. La si percorre per circa  500 metri in leggera discesa fino a trovare un sentierino sulla nostra destra individuabile per un'interruzione in una chiusura a filo spinato.

Più avanti il sentiero diventa più marcato e sale verso lo spartiacque.

Il sentiero prosegue scendendo nel territorio di Berchidda fino a raggiungere la stupenda zona boscata di Mela. Noi lasceremo il sentiero proprio nei pressi della cresta spartiacque per  dirigerci a  sinistra. Vedremo di fronte a noi il versante sud della parte terminale della Punta Bandera. Una enorme cascata di massi tra cui è impossibile indicare un percorso preciso. Come per altre cime della Gallura,   occorrerà lasciarsi guidare dall'intuito per trovare, tra le fitte piante di erica e tra i massi, la via da percorrere.

 

Continua

 

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