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 Itinerari di Gallura a cura di Costantino Brundu

INDICE

 

Premessa

 
Il Monte Limbara
 
Lu Monti Biancu,  lu Riu Pisciaroni e cima Jugantinu
 
Il Parco del Limbara
 
Altri itinerari sul Limbara
 
Lo Stazzo
 
La Costa nord
 
La Flora Gallurese
 
Il Monte Pulchiana
 
I Tafoni
 
I Monti di Aggius
 
Luogosanto e dintorni
 
L'Isola di Tavolara
 
Arzachena - Golfoaranci
 
Il Monte Nieddu
 
Il Monte Canu di Palau
 
La Fauna
 
Conclusione
 
Bibliografia
 
 
 

 CONCLUSIONE

La Gallura non è certamente tutta qui. Questo lavoro è stato concepito come invito alla scoperta della bellezza ambientale di questa regione. Una conoscenza degli aspetti culturali, storici e folkloristici richiederebbe un lavoro diverso e più ampio. Per chi volesse interessarsi anche a questi aspetti rimando alla essenziale bibliografia che segue.

I luoghi che potrebbero stimolare la nostra fantasia sono di certo tanti altri in Gallura, e qualcuno dei suoi abitanti si domanderà come mai non si parli di questa località o di quest' altro percorso. Tanti abitanti dei nostri stazzi o cacciatori locali possono dire di conoscere mete escursionistiche interessanti quanto quelle qui presentate.

Hanno ragione! Penso a Serra di Zincu Denti, Monte Pozzo, Monte Pino, Monte di Serra Pauloni, la valle e il lago del Liscia, la valle del Rio Vignola, i monti di Calangianus e S. Antonio di Gallura, i monti tra Arzachena e Palau Punta Cugnana  e si potrebbe continuare ancora.

Vorrei insistere nel dire che lo scopo di questo libro non è stato quello di dare una guida completa della Gallura, quanto quello di stimolare il lettore a guardare questa regione con occhi nuovi e diversi dal solito. Le nostre montagne non sono il deserto dell' Africa. Molte zone, anche impervie, sono abitate o almeno frequentate da cacciatori, scorzatori di sughero, cavatori e ricercatori di funghi.

Raramente però da queste persone la natura è vista per la sua bellezza. L' interesse economico immediato, è prevalente, anzi questo non solo diventa conflittuale con la bellezza ma ne costituisce qualche volta la totale distruzione.

 Di conseguenza l' invito alla scoperta di una diversa Gallura non è solo stimolo ad una nuova forma di turismo. Anche se si consiglia l' uso “dei piedi”, comunque ci si muova, si può sempre rimanere commossi da quello che la natura ci offre con tanta generosità.

Sarà la sensibilità di ognuno di noi a trasformare pietre, boschi e fiumi in elementi di godimento estetico; godimento che, a pensarci bene, sta anche alla base di ogni forma di turismo o almeno di quello che alla bellezza dell' ambiente fa riferimento. Oggi si parla tanto di salvaguardia dell' ambiente ma questo si potrà almeno ipotizzare se prima la bellezza ambientale è stata scoperta e riconosciuta.

Aggiungerò ancora alcune riflessioni. Il turismo è un' attività economica e sociale di difficile gestione. Penso a colui che si costruisce la sua villetta solitaria in riva al mare, perché dice di amare la natura e la tranquillità. Non pensa che lo stesso desiderio è presente in migliaia di altre persone che, prima o poi, riusciranno a realizzare il loro sogno. E allora addio solitudine e tranquillità e anche addio turismo, per tutti e per sempre. Così ora vediamo lungo le nostre coste navigare migliaia di barche e barchette alla ricerca disperata di luoghi solitari per finire a trovarsi in mille sulla “solitaria” spiaggetta di Budelli. Il turismo divora turismo! Sarebbe triste che quanto avviene già sulle coste si dovesse ripetere nella Gallura interna. Spesso mi è sorto lo scrupolo se sia stata cosa buona o cattiva indicare la strada per raggiungere certi luoghi, belli proprio perché sconosciuti e inarrivabili. Cosa ne sarà di questo ambiente intatto quando torme vocianti di escursionisti poco sensibili sporcheranno, rovineranno o appiccheranno incendi?

Può darsi che tra qualche anno, anche in Gallura avremo sentieri con bandierine segnaletiche indicanti i tracciati e la varie difficoltà. Ci saranno forse anche le centinaia di visitatori e i chioschi per le bibite fresche dietro l'angolo. Per ora tutto questo non c' è.

Io spero che coloro ai quali intendo rivolgermi con questi spunti per camminare, abbiano buone capacità di guardarsi attorno e sappiano scoprire, anche da soli, dove andare. E senza rovinare nulla!

 

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