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I
graniti attorno, contorti e scavati, ricordano mitologici mostri.
Levigati e quasi ammorbiditi nei loro contorni, potrebbero
sembrare moderne sculture astratte. Gli altissimi spruzzi delle
onde che si infrangono sulle rocce, sembrano arrivare sino a noi.
Si potrebbe restare per ore ad ammirare e dimenticarci della lunga
strada che ancora ci aspetta; occorre perciò proseguire. Andando
avanti sulla sinistra si arriverà presto alla famosa Valle della
Luna. Bellissima soprattutto in primavera quando la conca si
ricopre di verde e di fiori. D' estate, l' umanità che vi
staziona (il fenomeno per fortuna è in diminuzione) stona con il
virgineo ambiente circostante. Il sentierino che procede verso
sud-ovest ci porta ad attraversare un' antica cava romana. Alla
nostra destra la cuspide che costituisce la più alta elevazione
di Capo Testa. (La Turri - m. 127).
Con
una breve arrampicata (preferibile il canalone verso nord-ovest
tutto su roccia) possiamo raggiungerne la cima per ammirare il
panorama su tutto il promontorio e sulla costa che costituisce la
meta della nostra camminata. Verso sud-ovest si protende sul mare
il promontorio di Monte Russu; più lontane le bianche spiagge di
Vignola e, se la giornata è serena, a chiudere l' orizzonte, le
punte di Canneddi e l' Isola Rossa. Verso nord, oltre le bocche di
Bonifacio, le bianche scogliere della Corsica.
Tornati
sul sentiero lo percorreremo fino ad arrivare alla strada sterrata
che aggira Capo Testa dal lato della Baia della Colba. Si
raggiunge poi l' asfalto della strada principale e ritroveremo la
macchina.
Ripercorriamo
a ritroso la strada asfaltata che ci ha portato a Capo Testa e,
dopo circa un chilometro, troviamo la deviazione sulla destra che
porta
all' insediamento turistico di S. Reparata. Lo
attraversiamo sin dove l' asfalto termina in un ampio parcheggio.
Qui lasceremo la macchina.
Se
si è in comitiva e si dispone di più macchine, si può portarne
una all' Isola Rossa; ne sentiremo l' utilità alla fine del
nostro trekking e con essa potremo riprendere le altre lasciate
qui. Altrimenti ci si può arrangiare diversamente: si ritorna...
a piedi o con i mezzi di linea. Organizziamo bene il nostro zaino,
calcolando che lungo il percorso avremo tre punti di rifornimento
viveri, ben distanziati tra loro,
(Rena Majori - Vignola - Cala Sarraina) in modo da
permetterci un carico non troppo pesante.
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Se
abbiamo impiegato la nostra mattina per la visita di Capo
Testa partendo nel primo pomeriggio, in serata potremmo
arrivare a Rena Majore. Occorrono ancora alcune premesse
valide per l' intero percorso
fino all' Isola Rossa. Non esistono quasi mai
sentieri ben segnati o attrezzati lungo il mare; spesso si
incontrano piccole tracce dove finisce la roccia e inizia la
vegetazione, create spontaneamente o dal bestiame (quando
c'era) o dai radi pescatori in cerca di luoghi isolati. Sarà
pressoché impossibile seguire tutte le tortuosità della
costa. |
Spiaggia
di Monte Russu. |
continua |