HOME ARTIGIANATO PRODOTTI TIPICI PORTI TURISTICI TRASPORTI NEWS
E-COMMERCE IL TUO NEGOZIO OROSCOPO METEO EMAIL INFO
CAGLIARI e provincia SASSARI e provincia NUORO e provincia ORISTANO e provincia

 Itinerari di Gallura a cura di Costantino Brundu

INDICE

 
Il Monte Limbara
 
Lu Monti Biancu,  lu Riu Pisciaroni e cima Jugantinu
 
Il Parco del Limbara
 
Altri itinerari sul Limbara
 
Lo Stazzo
 
La Costa nord
 
La Flora Gallurese
 
Il Monte Pulchiana
 
I Tafoni
 
I Monti di Aggius
 
Luogosanto e dintorni
 
L'Isola di Tavolara
 
Arzachena - Golfoaranci
 
Il Monte Nieddu
 
Il Monte Canu di Palau
 
La Fauna
 
Conclusione
 
Bibliografia
 
 
 

La Costa Nord

I graniti attorno, contorti e scavati, ricordano mitologici mostri. Levigati e quasi ammorbiditi nei loro contorni, potrebbero sembrare moderne sculture astratte. Gli altissimi spruzzi delle onde che si infrangono sulle rocce, sembrano arrivare sino a noi. Si potrebbe restare per ore ad ammirare e dimenticarci della lunga strada che ancora ci aspetta; occorre perciò proseguire. Andando avanti sulla sinistra si arriverà presto alla famosa Valle della Luna. Bellissima soprattutto in primavera quando la conca si ricopre di verde e di fiori. D' estate, l' umanità che vi staziona (il fenomeno per fortuna è in diminuzione) stona con il virgineo ambiente circostante. Il sentierino che procede verso sud-ovest ci porta ad attraversare un' antica cava romana. Alla nostra destra la cuspide che costituisce la più alta elevazione di Capo Testa. (La Turri - m. 127).

Con una breve arrampicata (preferibile il canalone verso nord-ovest tutto su roccia) possiamo raggiungerne la cima per ammirare il panorama su tutto il promontorio e sulla costa che costituisce la meta della nostra camminata. Verso sud-ovest si protende sul mare il promontorio di Monte Russu; più lontane le bianche spiagge di Vignola e, se la giornata è serena, a chiudere l' orizzonte, le punte di Canneddi e l' Isola Rossa. Verso nord, oltre le bocche di Bonifacio, le bianche scogliere della Corsica. Tornati sul sentiero lo percorreremo fino ad arrivare alla strada sterrata che aggira Capo Testa dal lato della Baia della Colba. Si raggiunge poi l' asfalto della strada principale e ritroveremo la macchina.

Ripercorriamo a ritroso la strada asfaltata che ci ha portato a Capo Testa e, dopo circa un chilometro, troviamo la deviazione sulla destra che porta  all' insediamento turistico di S. Reparata. Lo attraversiamo sin dove l' asfalto termina in un ampio parcheggio. Qui lasceremo la macchina.

 Se si è in comitiva e si dispone di più macchine, si può portarne una all' Isola Rossa; ne sentiremo l' utilità alla fine del nostro trekking e con essa potremo riprendere le altre lasciate qui. Altrimenti ci si può arrangiare diversamente: si ritorna... a piedi o con i mezzi di linea. Organizziamo bene il nostro zaino, calcolando che lungo il percorso avremo tre punti di rifornimento viveri, ben distanziati tra loro,  (Rena Majori - Vignola - Cala Sarraina) in modo da permetterci un carico non troppo pesante.

Se abbiamo impiegato la nostra mattina per la visita di Capo Testa partendo nel primo pomeriggio, in serata potremmo arrivare a Rena Majore. Occorrono ancora alcune premesse valide per l' intero percorso  fino all' Isola Rossa. Non esistono quasi mai sentieri ben segnati o attrezzati lungo il mare; spesso si incontrano piccole tracce dove finisce la roccia e inizia la vegetazione, create spontaneamente o dal bestiame (quando c'era) o dai radi pescatori in cerca di luoghi isolati. Sarà pressoché impossibile seguire tutte le tortuosità della costa.

Spiaggia di Monte Russu.

continua

 

Copyright © All Sardinia - Tutti i diritti riservati - Archimedia Design