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Il cervo sardo (Cervus elaphus
corsicanus) è una sottospecie del cervo nobile europeo, le differenze stanno nelle sue dimensioni più ridotte e nel manto più scuro.
Il maschio sfoggia delle notevoli corna ramificate mentre la femmina più piccola e
delicata, non ha corna.
Appena prima dell'inizio della stagione autunnale i maschi sono particolarmente
irrequieti, quelli che hanno un territorio lo difendono, quelli che ancora non l'hanno girano
cercando spazi vuoti e femmine da conquistare. Gli uni e gli altri si confrontano
con prolungati bramiti che variano a seconda dell'età e della forza fisica.
Nel frattempo le femmine in gruppi di tre o quattro esemplari, aspettano che il cervo
maschio si calmi per poi sottostare alla sua "furia amorosa".
Una volta passato il periodo dell'accoppiamento, dopo otto mesi le femmine partoriranno
e il maschio perderà le corna, anche se entro la fine dell'estate saranno ricresciute, così che potrà
di nuovo fare sfoggio di quest'ornamento bello e lucente.
Attualmente il cervo vive in tre zone, piuttosto distanti tra loro, nel sud della Sardegna.
La prima è il Sarrabus meridionale, dai monti dei Sette fratelli fino alle foreste di Castiadas.
La seconda è nel Sulcis Iglesiente meridionale nei boschi di Monte Arcosu e Piscina Manna.
La terza zona è un'area molto piccola del Sulcis Iglesiente settentrionale.
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Il
Cervo Sardo
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