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Il nostro viaggio comincia dall’isola dell’Asinara, chiamata così perché ricorda un profilo femminile, ma nota anche fin dall'antichità come Isola d'Ercole.

 Visita la città di Alghero

Una leggenda ci narra dell'Asinara fra le tappe della famosa Via Eraclea, un percorso attraverso le imprese mitologiche d'Ercole in Occidente. In verità Ercole, all'Asinara, non ci fu mai arrivato. L'Asinara, per le sue senature al riparo dai forti venti, rappresentava un approdo tranquillo lungo le rotte fenice verso la Penisola Iberica. Durante il Medioevo, il golfo fu scenario di aspre battaglie navali per il controllo delle rotte e terre delle Repubbliche Marinare, soprattutto Pisa e Genova, contro gli Aragona. In seguito i pirati arabi, la elessero come rifugio per le loro flotte, con gran preoccupazione degli abitanti di Torres, l'attuale Sassari. La fama del pirata Barbarossa, sopravvive ancora nella memoria popolare e nei resti dei rudere chiamato Castellaccio. Non di meno famoso è il ricordo di fra Pietro e degli eremiti Camaldolesi del monastero di Sant'Andrea, che giunsero nell'isola dopo il 1200. Alla fine dell'Ottocento, l’isola fu trasformata in una stazione sanitaria e in seguito venne eretta una colonia penale. 

Isola dei Cavoli

E' forse la più nota delle isole della Sardegna, ma anche la meno conosciuta e visitata. E’ attraversata da un'unica strada che per 23 chilometri, la percorre tutta, da Fornelli a Punta dello Scorno, durante questo tragitto è possibile vedere mufloni, asini bianchi, cavalli selvatici, la biscia viperina, il falco pescatore, marangoni dal ciuffo e gabbiani reali. Per avere una vista d’insieme dell’isola, il posto migliore è Punta Falcone, da cui si ammirano il mare esterno (Tirreno) e il mare interno (mare di Sardegna), con la spiaggia della Pelosa, il passaggio di Fornelli che collega i due mari, e l'altra isola del golfo, l'isola Piana. Chi arriva per mare attraverso le Bocche di Bonifacio giunge a Punta dello Scorno, segnalata da un potente faro, se invece si arriva dalla costa di Alghero, bisogna prestare molta attenzione al passaggio di Fornelli. Partendo dall'Asinara, lungo quel tratto di mare che va da Stintino ad Alghero, quasi 33 miglia, le prime isole sono l'Isola Piana e la Forarada. Isole battute dal vento e dal mare, popolate da colombi torraioli e gabbiani, sono questi gli elementi che formano il panorama naturale che va da Punta Cristallo a Capo Caccia. Soprattutto la Forarada, l'isola "bucata" dal mare che si trova di fronte alle grotte di Nettuno, è un impareggiabile spettacolo della natura. Per osservarla da terra, ci si può fermare a metà del promontorio di Capo Caccia.

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