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BOSA

 

Cittadina marinara, Bosa è una delle antiche capitali della Sardegna e conserva i segni del suo passato splendore lungo le vie principali e nel centro storico, ricco di chiese e monumenti.
La vicinissima costa, alta ed a picco sul mare, è interamente ricoperta da un'incontaminata e profumatissima macchia mediterranea. Le piccole cale ciottolose sono lambite da un mare limpido e pescosissimo, vero paradiso subacqueo, dal quale proviene il corallo rosso, che da generazioni alimenta l'artigianato locale.La ricettività alberghiera offre possibilità in città oppure direttamente sul mare, a Bosa Marina, rinomata per la sua spiaggia accogliente, le sue acque calde ed un efficiente porticciolo turistico.

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO
Bosa è una pittoresca cittadina che sorge lungo la costa Nord-Occidentale della Sardegna, appartiene alla provincia di Nuoro ed è il capoluogo della Regione Storico geografica denominata Planargia. 
La Planargia e il Marghine ( altra regione storico geografica della provincia di Nuoro ) costituiscono un vasto corridoio che separa le limitrofe provincie di Sassari a Nord e di Oristano a Sud e attraverso il quale la provincia di Nuoro si affaccia sulla costa 
occidentale della Sardegna. 
Bosa sorge lungo la valle attraversata dal fiume Temo ed è dominata dal colle di Serra valle su cui sorge il castello Malaspina 

Di notevole bellezza sono gli affreschi 
della volta del presbiterio. Sull'ingresso principale, di fronte al presbiterio, torreggia 
il grande organo dai 30 registri. La navata laterale presenta la configurazione di una 
chiesa vera e propria, con cappelle laterali e , in fondo, un vano absidato e cupolato.

Bosa marina

IL CASTELLO DI SERRAVALLE
E’ da considerare uno dei più grandiosi e interessanti castelli dell’isola, nonostante le sue attuali condizioni.Il castello sorge sulla cima della collina di Serravalle, a 81 m sul livello del mare, in un ottima posizione strategica, infatti da esso lo sguardo spazia da San Pietro fino alla foce del Temo. Nel 1016 i Marchesi di Malaspina del ramo detto dello Spino Secco
ottennero dal Papa Giovanni XVIII, come ricompensa per aver partecipato alla liberazione 
della Sardegna, questa parte della Planargia; Ma, secondo lo storico F.Fara ( poi vescovo di Bosa alla fine del XVI secolo), solo al 1112 risale la costruzione del nucleo più antico. Fu in questo periodo che i bosani cominciarono ad abbandonare Bosa Vetus e ricostruirono le proprie case alle falde del colle, sotto la minacciosa protezione del castello. Iniziava così a svilupparsi il rione tardo-medioevale di SA COSTA.

La chiesa di San Pietro Extra Muros risale al 1073, come attesta il Vescovo Costantino de Castra in un’iscrizione pervenutaci n perfetto stato di conservazione. Sorge sulla sponda sinistra del Temo, in località Calameda, ed era la cattedrale della antica Bosa ( Bosa Vetus). La denominazione “Extra Muros” è riferita al borgo medioevale che sorge ai piedi del castello Malaspina.Nella facciata si nota l’architrave in pietra chiara, delimitato in alto da torciglione, con quattro figure scolpite e precisamente, incominciando da sinistra, S. Paolo, IL Vescovo ( forse S. Costantino), la Madonna col Bambino in braccio, S. Pietro. Tra le figure sono scolpiti due alberi.

La Cattedrale dell'Immacolata
L'edificio attuale sostituisce l'antica cattedrale medioevale, costruita nel XII secolo e restaurata nel XV . Nel 1803, le precarie condizioni della chiesa , spingono il canonico Francesco Simon a sovvenzionarne il restauro. Questo venne affidato ad un architetto del luogo, Salvatore Are, che terminò i lavori successivamente alla stessa consacrazione, avvenuta nel 180. L'interno si articola in due navate; la principale si allunga dal portone al presbiterio, a seconda si apre subito a destra entrando. La navata principale ha la volta a botte lunettata , su di essa si affacciano tre cappelle sul lato destro e quattro su quello 
sinistro. Per accedere al presbiterio bisogna salire una gradinata ai lati della quale sono presenti due leoni in marmo. Quattro finestre rettangolari riversano la luce sul maestoso altare con le statue dei Santi Emilio e Priamo, patroni di Bosa e al centro la statua dell'Immacolata, cui la chiesa è consacrata. 

 

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