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Nel
caso delle imprese del sughero si può parlare di concentrazione geografica
e di distretto industriale, vista la localizzazione in un territorio molto
limitato in termini spaziali. La ragione storica è data dalla presenza di
materia prima diffusa su un vasto territorio; la ragione economica va
cercata nelle imprese raggruppate in un'area ristretta: vi sono, cioè, i
vantaggi che nascono dal rapporto di vicinanza, anche se non si intravedono
legami o transazioni palesi. Da tutto ciò consegue che gran parte degli
inconvenienti che da sempre gravano sulle piccole aziende vengono ovviati.
In passato, infatti, le modeste dimensioni delle aziende determinavano vari
problemi di gestione riferibili, in modo particolare, agli
approvvigionamenti, alla meccanizzazione di talune attività di
trasformazione, alla introduzione di nuovi processi produttivi e di nuove
tecnologie, alla razionalizzazione della distribuzione commerciale, Inoltre,
gli acquisti del grezzo dall'estero, da produttori locali e soprattutto, da
commercianti, avvenivano in condizioni di inferiorità.
Operaio al lavoro
in fabbrica |
Era
difficile riuscire a strappare agevolazioni o acquistare a prezzi
convenienti se si richiedevano piccole partite, mentre era facile
essere costretti a sottostare alle condizioni imposte dal produttore
o, come talvolta accadeva, subire spregiudicate speculazioni al
rialzo.
Inoltre, in tali condizioni alle aziende non era possibile acquisire
la necessaria elasticità operativa che avrebbe consentito di
modificare il processo produttivo, allorché il mercato coi suoi
orientamenti lo avesse richiesto.
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Ancora più difficile risultava introdurre nuove tecnologie per migliorare i
processi di lavorazione o adottare tecniche più perfezionate. Inoltre, le
piccole aziende incontravano notevoli inconvenienti per la distribuzione
commerciale. Poiché non potevano avvalersi delle moderne tecniche di
marketing, in quanto il loro uso comporta un costo che spesso è superiore
alla capacità di spesa delle aziende.
E'
chiaro, infatti che, con il fatturato lordo pari a poche decine di milioni,
non è possibile effettuare serie ricerche dì mercato, tendenti ad
individuare le caratteristiche qualitative e quantitative dei manufatti. Non
è neppure possibile progettare razionalmente lo sviluppo delle vendite, né
creare una idonea combinazione di fattori di marketing da mettere a
disposizione dell'azienda per migliorare il processo distributivo.
Già
nel 1970 tale limite, dovuto alla eccessiva polverizzazione dell'attività
di trasformazione del sughero, suggeriva agli imprenditori di unirsi in
consorzio per ovviare almeno ad alcune delle difficoltà operative
del
settore.
Con la creazione del distretto, si cercò di ovviare a gran parte degli
inconvenienti che nel 1970, sembravano di difficile soluzione, poiché tale
organismo consente anche ai piccoli imprenditori di entrare nei grandi
canali di distribuzione, ed allargare così i loro orizzonti, di avere
l'opportunità di trattare da pari a pari con commercianti e produttori ed
ottenere agevolazioni che prima era impossibile ottenere.
In
più, le attività delle imprese sono internazionalizzate, nel senso che
parte delle materie prime provengono dall'estero e parte del prodotto
semilavorato o finito viene esportato, ovviamente in misura minore o
maggiore a seconda del comparto. Il processo di internazionalizzazione si può
svolgere anche spostando l'attività in altri paesi, aprendo filiali o
impiantando nuove fabbriche per un più efficace sfruttamento delle fonti di
approvvigionamento, ma ciò è possibile solo per le grandi aziende, anche
se è in stridente contrasto con le finalità del Distretto.
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Fogli di sughero |
Il
passo successivo al processo di internazionalizzazione è dato dagli
interventi economici a favore di investitori stranieri. Poiché, molti paesi
in via di sviluppo, si affacciano nel mercato internazionale e necessitano
delle conoscenze tecnologiche e manageriali dei paesi ove esse sono già
affermate.Pertanto sono propensi ad acquistare informazioni tecniche
manageriali a supporto delle loro attività. |
In
seguito è possibile che si rinsaldano i legami così stabiliti mediante
scambio e collocamento della materia prima che ha subito una prima
lavorazione. E' importante infatti collocare nel circuiti internazionali non
solo i prodotti lavorati, ma anche l'offerta e la vendita dei servizi.
Ovviamente l'efficienza a livello di impresa è condizione indispensabile
per la creazione di benefici a livello di sistema locale, come ad esempio,
maggiori opportunità di lavoro per imprese fornitrici, possibilità di
innovazione tecnologica, circolazione di esperienza e conoscenza.
Le
imprese minori, beneficiando di tutto un complesso di relazioni diventano a
loro volta protagoniste del sistema contribuendo nel loro piccolo, alla sua
evoluzione e all'allargamento dei confini, favorendo così, l’ingresso nel
distretto di altri operatori.
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