Del Parco dei Gennargentu si parla ormai da parecchi anni, ma purtroppo, per una lunga serie di motivazioni, spesso anche in contrasto fra di loro, la sua effettiva attuazione tarda a decollare.
Del territorio protetto faranno parte il Gennargentu, il Supramonte e il Golfo di
Orosei. Il Gennargentu è il massiccio più alto dell'isola, culminante in un ampio semicerchio di cime tutte intorno ai 1.800 metri, situato nel cuore della Sardegna. Contiguo a questo si trova un vastissimo altopiano
calcareo, il Supramonte, caratterizzato da un ambiente estremamente aspro, impressionanti fenomeni carsici, gole profonde, grandiose foreste: luoghi inospitali e selvaggi, dominio della natura. Sua naturale appendice al mare è la costa
del Golfo di Orosei, un'unica lunga falesia che precipita in mare per 40 km.
La fauna è molto ricca, anche se in alcuni casi ha subito gravi estinzioni, come quella
del cervo, del daino sardo e del gipeto. La specie forse più significativa di queste zone è il
muflone, uno degli animali simbolo della Sardegna; aquile reali e falchi pellegrini trovano rifugio nelle gole più aspre, mentre il Golfo di Orosei è una delle più importanti aree di nidificazione di due specie molto rare: il gabbiano corso - unico gabbiano esclusivo dei Mediterraneo, e il falco
della regina.
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