HOME ARTIGIANATO PRODOTTI TIPICI PORTI TURISTICI TRASPORTI NEWS
E-COMMERCE IL TUO NEGOZIO OROSCOPO METEO EMAIL INFO
CAGLIARI e provincia SASSARI e provincia NUORO e provincia ORISTANO e provincia

ORISTANO E PROVINCIA: NATURA- PARCHI

ORISTANO

Dove alloggiare

Dove mangiare

Dove informarsi

Come viaggiare
Shopping: Pagine Utili
Trenino Verde
Natura: Parchi
Cultura
Sport
Spettacoli
Prodotti Tipici
Manifestazioni
Mappa interattiva
 
 
Parchi Marini
 
La Fauna :
 
I Rallidi
 
Le Anitre
 
Gli Aironi
 
I Gabbiani
 
I Fenicotteri
 
La Pernice Sarda
 
Il Cinghiale
 
La Volpe
 
  Il Muflone
 
La Flora
 

 

Parco Sinis - Montiferru

Il territorio del Sinis è caratterizzato da un grande sistema di dune e da una miriade di stagni salmastri. Questi ultimi costituiscono un grande complesso umido, secondo per estensione in Italia solo al delta padano, riconosciuto dalla Convenzione di Rasmar di importanza internazionale. Gli stagni hanno caratteristiche estremamente diverse: vi sono stagni temporanei, come quello di Sale Porcus, nel nord della penisola del Sinis, che in estate possono asciugarsi completamente lasciando sul terreno una spessa crosta di sale e grandi stagni perenni, come quello di Cabras, che con un'estensione di 2.000 kmq ha è il più vasto della zona.

Il paesaggio è di una bellezza incontaminata e suggestiva, con l'alternanza degli immobili specchi d'acqua e dei piatti terreni coltivati. Di grande fascino è la stagione invernale, quando tutta l'area diventa luogo di svernamento per migliaia di uccelli e quando migliaia di fenicotteri affollano gli stagni di Mistras, Sale Porcus, Sa Saja Manna, Is Benas.

Dello straordinario patrimonio ornitologico di questi luoghi fanno parte specie ormai rare, come l'airone quardabuoi o come il pollo sultano, un uccello grande come un pollo, dal colore blu intenso con zampe e becco rosso corallo. Nel giro di pochi chilometri, il paesaggio muta velocemente man mano che si procede verso le pendici dei Monte Ferru, un massiccio di origine vulcanica che prende il nome da una vecchia miniera di ferro abbandonata nel versante occidentale della montagna. Il complesso raggiunge il suo punto più alto nel monte Urtigu, dalla cui sommità, a 1.050 m di altitudine, si gode un amplissimo panorama. Il monte, ricco di presenze nuragiche, è attraversato in diverse zone (es. località Bonarcardo, Seneghe) da sentieri che consentono di addentrarsi fra le sue pendici.



Parco Monte Arci

Il massiccio vulcanico dei Monte Arci è caratterizzato dalla presenza nelle sue viscere dall'ossidiana, una roccia nera e vetrosa, formatasi a seguito del rapido raffreddamento delle rocce vulcaniche. Per le sue caratteristiche di durezza, è stata utilizzata fin dalla preistoria per fabbricare utensili da lavoro e da caccia, diventando oggetto di una trasformazione e commercializzazione che è protratta nei secoli e che ha favorito lo sviluppo di numerosi insediamenti. Da un punto di vista vegetazionale, la zona è interessante per i boschi di lecci, agrifogli monumentali e per i prati umidi assimilabili a quelli della Giara


Parco della Giara

La Giara è un altopiano basaltico a tavoliere di origine vulcanica, dalla superficie di circa 50 kmq, completamente circondato da pianure. Risulta "forfificata" naturalmente da grandi bastioni di roccia che con sentono l'accesso al tavoliere solo tramite alcune intaccature dette Iscolas, caratterizzata da numerose sorgenti e dalla presenza dì stagni temporanei, chiamati paulis, formati dall'acqua che ristagna sul terreno basaltico, impermiabile, soprattutto nel periodo primaverile. In estate tutta la zona è invece estremamente arida ma profumata di erbe e spezie selvatiche, mentre in inverno è quasi impraticabile a causa dei fango. Grazie alla presenza dell' acqua,la vegetazione molto ricca è costituita da suqhere,lecci, mirto, mentre le zone paludose sono ricche di una flora tipicamente palustre. Il nome Giara è legato a quello dei famosi "cavallini della Giara", cavalli di piccole dimensioni, dal mantello scuro, probabilmente introdotti da i Fenici in seguito incrociati e selezionati, che ancora vivono allo stato brado. 


 

 

 

 

 

 

 

Copyright © All Sardinia - Tutti i diritti riservati - Archimedia Design