|
|
La provincia di Nuoro, situata al centro della Sardegna, si affaccia sul Mare Tirreno ad est e sul Mare di Sardegna
ad ovest verso le isole Baleari. La sua superificie è di circa 7000 Kmq ed ha una popolazione di 280.000 abitanti.
|
Emblema del Comune di
Nuoro, approvato nel 1840.
|
|
Il suo territorio, collinare-montuoso, vanta un patrimonio di
bellezze paesaggistiche starordinario: spiagge, montagne e foreste ricche di endemismi botanici e faunistici. Nuraghi, tombe,
antiche chiese e torri medioevali sono testimonianze della sua ricchissima storia e la rendono di notevole interesse sotto il profiloarcheologico ed etnografico.
Il centro della Sardegna ospita la montagna più alta e importante dell’Isola: il "Gennargentu" (porta d'argento),
con le sue vette Punta la Marmora (m. 1834) e Bruncu Spina (m. 1829), rinomata località turistica invernale, meta di numerosi
visitatori, unica dove la neve è presente tutti gli anni nonostante la mitezza del clima isolano.
Essa comprende inoltre la zona più aspra e selvaggia dell'Isola, la Barbagia, che i colonizzatori Romani denominarono Barbaria.
All'interno della Barbagia si distinguono da Nord a Sud le seguenti subregioni: Barbagia di Ollolai, Barbagia di Belvì e la Barbagia di
Seulo. Tuttavia molti caratteri geografici, economici, antropici, comuni a queste subregioni, fanno della Barbagia un'entità a sè
stante nettamente differenziata dalle altre regioni sarde. Fra tali caratteri hanno particolare rilievo: l'asprezza del territorio, inciso
da gole profonde e segnato da rapidi pendii che rendono difficili le comunicazioni; un'economia prevalentemente basata sulla
pastorizia, mentre l'agricoltura rimane un'attività secondaria;
infine, la sopravvivenza di antiche usanze e di costumi tradizionali, dovuta al relativo isolamento in cui è vissuta e vive la popolazione.
Qui il viaggiatore sentirà una crescente curiosità di scoprire il volto di una terra diversa.
|
|