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Dopo
molti anni di buone e cattive intenzioni sono appena
nate in Sardegna quattro aree marine protette: il
Parco Nazionale dell'Asinara, il Parco Nazionale de La
Maddalena, |
l'Area
Naturale Marina Protetta del Sinis e di Mai di Ventre e l'Area
Naturale Marina Protetta di Tavolara e Punta Coda Cavallo.
L'Asinara, un tempo quasi irraggiungibile per la presenza del
carcere, alla fine del 1997 è stata completamente abbandonata
dalla Amministrazione Carceraria, mentre le strutture del
parco non esistono ancora. Non si sa ancora che tipo di
fruizione sarà consentita. Il Parco Nazionale de La Maddalena
comprende tutte le isole del territorio comunale (fino si
piccolo arcipelago di Mortorio) ed ha un organismo di gestione
ancora provvisorio. Il decreto istitutivo del Parco suddivide
la vastissima area di mare in zone libere, zone sottoposte a
fruizione controllata (zone Mb) e zone interdette (zone Ma). I
residenti nel comune godono di minori vincoli rispetto ai non
residenti. Le zone di mare interdette sono quelle tra Razzoli
e S. Maria, attorno all'isola Piana, a sud di Caprera e quelle
attorno alle isole delle Bisce, de Li Nibani e tutto
l'arcipelago di Mortorio.
L'Area
Naturale Marina Protetta di Tavolara e Punta Coda Cavallo
comprende le
isole di Tavolara, Molara, Molarotto
. E'
in fase di avvio l'Ente di Gestione:
il
decreto istitutivo prevede tre livelli di zonazione: zone C
libere, zone B a fruizione
controllata e zone A riservate a strutture autorizzate. Le
zone A sono a Molarotto e nel lato est di Tavolara attorno a
Punta Papa. Per l'Area Naturale Marina Protetta della Penisola
del Siniscola Mal di Ventre lo stato di avanzamento della
costituzione del parco è allo stesso livello di Tavolara e
prevede una divisione in zone secondo criteri similari. In
particolare sono interdetti Capo S.Marco, lo Scoglio dei
Catalano, il lato di nordovest di Mal di Ventre, il litorale
di Torre Seu e Capo Sturaggia.

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Le
formazioni calcaree che occupano un decimo della superficie
dell'isola sono attraversate da numerosi fenomeni carsici:
grotte, doline, voragini con laghetti sotterranei e sorgenti
carsiche poderose, come quella di Su Gologone ad Oliena. |
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Le
grotte più note e sfruttate dal turismo sono quelle litoranee
del Bue Marino presso Cala Gonone e di Nettuno ad Alghero, nel
cui interno si trova uno dei maggiori Laghi sotterranei
d'Europa. Altre grotte interessanti sono quelle di S. Giovanni
di Domusnovas, di Is Zuddas a Santadi, Su Mannau a
Fluminimaggiore, Su Marmuri ad Ulassai e la voragine di
Ispinigoli presso Dorgali.
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