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La zona
nordoccidentale della Sardegna vive intorno a due città di grandi
dimensioni: il capoluogo, Sassari, e Alghero, la bellissima città
catalana. A dividerle sono pochi i chilometri quadrati di territorio,
nei quali si concentrano angoli di notevole interesse paesaggistico. il
vasto territorio della provincia Sassarese è ricco di centri minori con
ciascuno una propria peculiarità: Ozieri con le sue architetture
neoclassiche;i borghi del Goceano, ai piedi della fitta foresta di
Burgos, dove si alleva l'agile cavallo anglo-. arabo-sardo; Tempio, nel
verde del massiccio del Limbara; San Saturnino di Benetutti dove sorgono
le terme già luogo di cura dei Romani. Se poi si arriva al Golfo
dell'Asinara, l'ampia falce di terra e sabbia che occupa quasi tutto il
settentrione marino della Sardegna, si incontrano dapprima Stintino, un
piccolo borgo di pescatori di aragoste trasformato in animato centro
turistico: la sua spiaggia, la Pelosa, guarda verso l'Asinara, l'isola
destinata a diventare grande parco naturale. E poi giù, fino a Turris
Libisonis, ossia Porto Torres, una delle prime città ad essere fondata
da queste parti, con la basilica di San Gavino, che è il più
bell'esempio di architettura religiosa dell'anno Mille.
Castelsardo è la città fortezza, arroccata su un erto promontorio che a
ogni cambiar di padrone ha mutato pure il nome: "Castelgenovese"
la battezzarono i Doria, poi "Castellaragone" gli Spagnoli,
fino a due secoli fa. Nelle viuzze strette e a gradini del vecchio
centro ci sono le botteghe degli abili artigiani dell'ìntreccio dove si
acquistano stupendi cestini. Dopo Castelsardo la costa diventa una lingua
di sabbia punteggiata da vecchi centri e nuovi insediamenti turistici:
Costa dei Tinnari, Costa Paradiso, Portobello, Gallura, Isola Rossa e
Rena Majori. Per sboccare infine nell'affascinante Costa Smeralda. |