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La
Gallura si è sempre distinta negli ultimi 50 anni per una produzione
di vini di qualità superiore.
La
sua collocazione geografica in latitudine meridionale e le condizioni
climatiche particolari, diverse dal resto della Sardegna, la
situazione collinare dei suoi vigneti fino a raggiungere i 700 m. sul
livello del mare, la reputazione dei suoi vitigni fondamentali, il
vermentino ed il moscato, fanno della Gallura una regione di grande
interesse viticolo ed enologico.
La
costituzione negli anni '60, delle cantine sociali, ha portato un
indiscutibile progresso nella potenzialità produttiva che però non
sempre ha saputo sfruttare la vocazione qualitativa della Gallura
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Una
più decisa attenzione all'aspetto qualitativo della produzione
del vino si è avuta. Negli anni '80 con l'adozione di
attrezzature di vinificazione e di tecniche di elaborazione più
adeguate (presse soffici, chiarificazione dei mosti, controllo
della di fermentazione e di conservazione del vino).
I
risultati, non si sono fatti aspettare ed il Vino di Gallura
aumenta la sua reputazione in Sardegna e comincia ad essere
apprezzato in tutta Italia.
La
limitata possibilità di farsi conoscere e gli scarsi
investimenti pubblicitari, non consentono forse grandi avventure
all'estero, presso consumatori condizionabili dalle mode ma una
più importante posizione sul mercato internazionale, può
essere conquistata a pieno titolo.
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| Schema
di vinificazione con l’applicazione delle biotecnologie.
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Nel frattempo non manca la volontà di una ulteriore qualificazione
del vino utilizzando strumenti moderni capaci di valorizzare le
risorse esistenti.
Il
primo punto, è l'attenzione alla produzione dell'uva nel tentativo di
far esprimere le grandi potenzialità della natura con una
concentrazione più elevata delle sostanze più caratteristiche e
interessanti.
Si
prosegue poi utilizzando le conoscenze più avanzate con l'esigenza di
coniugare le diverse operazioni in un senso logico adatto in primo
luogo all'estrazione dall'uva dei componenti più interessanti
favorendone e controllandone la trasformazione in vino, l'evoluzione
verso lo sviluppo di una qualità globale più elevato e gradito al
consumatore.
I
primi risultati di questo lavoro sono molto incoraggianti. Gli
strumenti utilizzati per questo ultimo processo centrato su una
definizione più marcata delle caratteristiche varietali e su un
impatto organolettico di sorprendente ricchezza sono quelli tipici
della biotecnologia.
La
conoscenza e la gestione dei fenomeni biologici e lo sfruttamento di
capacità specifiche dei microrganici lieviti che operano la
fermentazione.
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