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Con
la denominazione di vinificazione in bianco si intende quel
sistema di produzione
del vino che prevede l'immediato allontanamento del succo dalle
parti solide
dell'uva
e cioè buccia e raspi. Generalmente si opera in questa tecnica
sulle uve bianche
ma
non e raro il caso di vederla applicata sulle uve rosse per
l'ottenimento di vini
bianchi.
Così
il nome "vinificazione in bianco" non ha riferimento
al colore delle uve quanto piuttosto al colore del vino. Dal
punto di vista tecnico evitare ogni forma di “macerazione"
(questo è il vero significato
della
vinificazione in bianco) significa ottenere vini bianchi vivaci
e serbevoli che esprimono meglio quelle caratteristiche
aromatiche floreali e fruttate, caratteristiche piacevoli che
distinguono i vini di qualità.
Le
sequenze operative che formano la tecnologia della vinificazione
in bianco
sono
le seguenti:
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RACCOLTA
E TRASPORTO
DELLE
UVE IN CANTINA
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Si
deve aver cura in queste operazioni di mantenere integra il più
possibile l'uva e di farla arrivare rapidamente in cantina così
da non lasciar tempo ai microrganismi selvaggi di moltiplicarsi.
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SCARICO
- PIGIATURA
- PRESSATURA
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Dopo
aver scaricato l'uva nell'apposito convogliatore si passa alla
fase di ottenimento del mosto. Si pigia l'uva e la si trasporta
entro una macchina che schiacciando quanto trova permette la
separazione del liquido dalle parti solide.
La
pressa deve compiere questo lavoro in modo delicato senza
lacerazioni brutali delle bucce e senza arrivare a pressioni
elevate che costringerebbero la dissoluzione di sostanze non
favorevoli allo sviluppo qualitativo.
E'
questo un punto delicato perché si tratta di ottenere un mosto
con tutte le potenzialità positive per il vino senza arrivare
all'estrazione di quanto potrebbe danneggiare la qualità
finale.
Interviene
qui tutta l'esperienza del tecnico il quale conosce la propria
materia prima, i limiti della sua attrezzatura e sa fino a dove
si può spingere per un vino dalle caratteristiche adeguate alla
qualità desiderata.
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