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FINE
FERMENTAZIONE-LA FERMENTAZIONE MALOLATTICA |
EVACUAZIONE
DELLE
VINACCE
A
fine fermentazione, quando cioè tutto lo zucchero è stato
trasformato in alcool, lo sviluppo di anidride carbonica cessa
ed il cappello pian piano scende in fondo alla vasca.
In
alcuni casi, se si desidera ottenere un vino molto
"Robusto" e ricco in tannini, si chiude la vasca e si
lascia prolungare la macerazione per ancora qualche giorno.
Altrimenti
si procede al travaso del vino nuovo in altro recipiente ove può
iniziare l'altro grande fenomeno biologico del vino:la
fermentazione malolattica.
Si
tratta della trasformazione per mezzo di batteri lattici
dell'acido malico in acido lattico.
Le
conseguenze organolettiche sono quelle di una disacidificazione:
il vino risulta meno aspro, più pieno e gradevole.
E'
questa una trasformazione tenuta ancora in poco conto ma
fondamentale sia per la stabilità del vino che per la sua
definizione organolettica.
Le
vinacce che rimangono al fondo del recipiente di fermentazione
vengono evacuate e generalmente sono avviate alla distilleria
per la produzione della grappa.
ALTRE
VINIFICAZIONI
di
Dino Addis
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LA
PRODUZIONE DEL
NOVELLO
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Il
vino "NOVELLO"
è un vino rosso con caratteristiche particolari di
fragranza e fruttato nel profumo e di istintiva piacevolezza nel
gusto.
Queste
caratteristiche sono conferite da un modo originale di
vinificazione in rosso che prevede la macerazione carbonica.
Si
tratta di introdurre in un contenitore particolare delle uve
rosse intere fino al completo riempimento. Si chiude il
contenitore e si lascia invadere l'uva dalla anidride carbonica
prodotta dalla fermentazione dei pochi litri di mosto che
risultano dallo schiacciamento della massa d’uva.
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La
temperatura deve essere mantenuta elevata fra i 30 e i 35° C.
La
"macerazione
carbonica" si effettua per circa una decina di giorni.
Durante
questo tempo avvengono numerosi fenomeni intracellulari nella
buccia dell'uva che si possono un po' banalmente riassumere:
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| schema
di produzione del novello |
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Asfissia delle cellule con cessione del colore a tutto il succo
dell'uva.
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Degradazione
parziale dell'acido malico con l'ottenimento di un succo meno
acido.
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La formazione di particolari e caratteristiche
sostanze aromatiche.
Dopo
la sosta della macerazione si passa alla pressatura delle uve
ottenendo un mosto dal vivace color rosso rubino che può essere
fermentato, sempre con lieviti selezionati, a temperatura
controllata 18 – 20° C come fosse un mosto bianco.
Dopo
la fermentazione la fase di stabilizzazione viene accelerata in
modo da consentire l'imbottigliamento del vino nuovo e la sua
presentazione al consumatore prima del 6 novembre.
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